Amazon Advertising professionale e basato sui dati
Fare pubblicità su Amazon è semplice. Farla in modo profittevole è un altro mestiere — e si misura su tre numeri: ACOS, TACOS e marginalità reale al netto di commissioni Amazon, FBA e costi pubblicitari.
Gestiamo campagne Sponsored Products, Sponsored Brands, Sponsored Display e Amazon DSP per brand che vogliono trasformare l’advertising da costo a leva di crescita organica. Il nostro indicatore di successo non è quanto spendi: è quanto margine resta in tasca alla fine del mese.
Lavoriamo a contratti mensili senza vincoli, con call strategica dedicata e reportistica leggibile. Niente ticket a vuoto: numeri, decisioni, prossimi step.
Perché l’Advertising su Amazon è strategico
Amazon è un marketplace competitivo dove il 70% delle vendite passa dalla prima pagina di ricerca. Senza un’azione advertising strutturata succedono tre cose, prevedibili.
• È difficile scalare — l’algoritmo Amazon premia chi ha già storico di vendite. L’advertising è la leva più rapida per generare le prime vendite stabili e attivare il volano organico.
• Il ranking cresce lentamente — posizionarsi organicamente richiede 6-12 mesi senza spinta pubblicitaria. Con campagne ben strutturate il tempo si dimezza.
• I competitor occupano le prime posizioni, anche sulle keyword del tuo brand. Se non difendi il tuo nome con Sponsored Brands, qualcun altro lo farà.
Senza struttura, la pubblicità su Amazon può erodere completamente il margine. La differenza tra investimento e perdita la fa il metodo, non il budget.
Il nostro obiettivo non è aumentare la spesa.
È aumentare il profitto netto post-ADV.
Cosa include il nostro servizio di Amazon Advertising
Da Sapere !
ACOS indica quanto spendi in pubblicità rispetto alle vendite generate dagli annunci.
TACOS indica quanto spendi in pubblicità rispetto alle vendite totali del prodotto, comprese quelle organiche.
Analisi Strategica Iniziale
Studiamo prima di partire:
• Marginalità prodotto — SKU per SKU, al netto di commissioni Amazon, FBA, costi di trasporto e resi. Senza margine, l’advertising è una perdita certa.
• Posizionamento attuale — share of voice per keyword, ranking organico, contesto competitor.
• Competitor principali — chi presidia le tue keyword di categoria, con quali ASIN, a che prezzi.
• Potenziale categoria — volumi di ricerca, keyword long-tail con ACOS sostenibile, opportunità di acquisition.
Non si fanno campagne senza conoscere i numeri.
Strutturazione Campagne
Creiamo una struttura solida basata su intent di ricerca:
• Sponsored Products — keyword targeting puntuale + auto a basso budget per harvesting continuo
• Sponsored Brands — brand defense + acquisition con video creative
• Sponsored Display — re-marketing on/off Amazon + targeting competitor
• Amazon DSP — per chi è pronto a scalare con audience programmatic
Separiamo sempre:
• Campagne difensive — presidio del proprio brand, costo basso, ROI altissimo
• Campagne offensive — acquisition di nuovo traffico su keyword di categoria
• Campagne brand — protezione SERP da concorrenti che bid sul tuo nome
• Campagne competitor — cattura del traffico dei competitor diretti
Controllo ACOS e TACOS
Non guardiamo solo l’ACOS — è un KPI utile ma incompleto.
Analizziamo settimanalmente:
• TACOS — incidenza ADV sul fatturato totale, organico incluso
• Incidenza pubblicitaria sul fatturato totale — andamento nel tempo, target trimestrali
• Margine reale post advertising — il KPI che conta davvero, non l’ACOS isolato
• Performance per keyword — segmentazione per intent, profittabilità per cluster
L’obiettivo è scalare solo quando è sostenibile, non gonfiare lo speso per cercare crescita.
Scaling Controllato
Quando una campagna diventa profittevole, scaliamo per gradi:
• Aumentiamo budget gradualmente — incrementi del 15-20% a settimana, mai shock improvvisi
• Espandiamo keyword — harvesting continuo dalle search term reports, broad → exact
• Testiamo nuove nicchie — campagne pilota a budget contenuto, finestre di test 4-6 settimane
• Ottimizziamo placement — top of search +30%, product page e rest of search modulati su ROI
Crescita sì. Ma con controllo.
Errori comuni nella gestione Amazon Advertising
Se l’advertising è l’unico motore, c’è un problema di struttura.
Quando facciamo audit ad account gestiti da freelance o agenzie generaliste, troviamo regolarmente gli stessi errori.
❌ Campagne automatiche lasciate attive senza controllo — l’ACOS sale, il margine cala. Audit settimanale obbligatorio, non una volta al mese.
❌ Nessuna distinzione tra keyword difensive e offensive — il brand traffic gonfia il ROAS e maschera campagne di acquisition non profittevoli.
❌ Budget aumentato senza analisi marginalità — si spinge dove non c’è margine, ottenendo più vendite ma meno profitto.
❌ Nessuna strategia per nuovi prodotti — il lancio richiede una struttura ADV dedicata, altrimenti il ranking organico parte dieci volte più lento.
❌ Mancanza di ottimizzazione settimanale — bid impostati 8 mesi fa ancora in vita. Solo questo fix, mediamente, riduce ACOS del 15%.
Amazon premia chi lavora sui dati. Non chi “accende” campagne. Una buona lista di negative keyword riduce l’ACOS del 15-25% senza altre modifiche. Il profitto netto post-ADV è la metrica vera, non l’ACOS isolato.
Il nostro approccio: pubblicità come leva, non dipendenza.
L’obiettivo finale non è rendere il prodotto dipendente dalla pubblicità. È usare l’advertising come acceleratore controllato del posizionamento organico.
• Migliorare ranking organico — attivando il volano vendite-recensioni-velocity, l’algoritmo A9 ti spinge in prima pagina.
• Ridurre incidenza pubblicitaria nel tempo — TACOS in calo trimestre dopo trimestre, mantenendo o aumentando il fatturato.
• Stabilizzare la crescita — oltre i picchi stagionali, costruendo una base di fatturato organico solida.
• Costruire equity di brand — sulle keyword di categoria, non solo sulle keyword di marca.
Amazon Advertising deve essere una leva strategica, non un costo fuori controllo.
